Un Possibile Sviluppo tra Neuroscienza e Teoria del Linguaggio di Chomsky

Abstract L’approfondimento del fenomeno della sinestesia, ha permesso una possibile spiegazione dell’innesco dello sviluppo del linguaggio, attraverso alcune attivazioni simultanee ed incrociate di diverse aree corticali. Da alcuni test svolti, è emerso che esiste una innata associabilità tra nomi e forme, pur non avendo dal punto di vista logico nulla di comune. Il cervello estrapola una caratteristica e la associa a forma e suono, in virtù della sua capacità di astrazione. Probabilmente esiste una preesistente traduzione mentale non arbitraria dell’aspetto di un oggetto in rappresentazione acustica. I neuroni specchio hanno svolto un ruolo importante per lo sviluppo di un vocabolario comune e nella sua assimilazione e diffusione (protolinguaggio), attraverso l’osservazione e l’imitazione. L’evoluzione cerebrale ha comportato la costituzione di una proprietà innata, probabilmente ciò che Chomsky definisce grammatica universale, ovvero la struttura di base per ogni linguaggio.